Meteoro, un piccolo locale indipendente di musica dal vivo e cultura nel quartiere Poble-sec di Barcellona, ha lanciato un appello pubblico per raccogliere fondi, in quanto alle prese con debiti crescenti e il rischio di sfratto. L'associazione no-profit, che ha aperto nella sua sede attuale all'inizio del 2018, si è rivolta a GoFundMe per raccogliere 20.000 euro per stabilizzare le proprie finanze ed evitare la chiusura.
Lo spazio, situato sul Passeig de Montjuïc, è diventato un punto di riferimento per la scena underground ed emergente della città, ospitando eventi di piccolo e medio formato che spaziano da serate di musica elettronica e gruppi dal vivo a mostre, proiezioni e workshop. Il team afferma che questo modello è diventato sempre più difficile da sostenere nell'attuale clima culturale ed economico di Barcellona.
Secondo la campagna di raccolta fondi, il 2024 è stato "uno dei nostri anni peggiori", segnato da una serie di colpi: denunce, multe, fughe di notizie, un'ordinanza di chiusura temporanea da parte del consiglio comunale ed embarghi, tra cui il sequestro di 7.000 euro da un sussidio legato al Covid. La situazione, aggiungono, non è migliorata nel 2025.
"Siamo ancora aperti per miracolo, grazie all'aiuto di molti amici, ma abbiamo molti debiti che dobbiamo iniziare a saldare", spiega l'associazione nel suo appello.
Il denaro raccolto è destinato principalmente al pagamento degli affitti arretrati, descritto come il problema più urgente dato il rischio di essere costretti a lasciare il locale. Ulteriori fondi saranno destinati al pagamento dei fornitori, al rimborso dei prestiti che hanno mantenuto il locale operativo e alle riparazioni essenziali dopo quasi otto anni di attività. Tra i lavori prioritari figurano la pista da ballo, il soffitto e i bagni, che secondo l'associazione non possono più essere rinviati.
Meteoro sottolinea inoltre che parte dei suoi problemi a lungo termine derivano dal comportamento negli spazi pubblici esterni al locale. Il rumore, le persone che bevono per strada e che consumano bevande all'aperto sono citati come la fonte del "90%" dei conflitti con i vicini e le autorità. L'associazione chiede ai frequentatori abituali di collaborare mantenendo la strada silenziosa ed evitando di bere all'aperto come un modo "totalmente gratuito" per sostenere il progetto.
La campagna colloca le difficoltà di Meteoro all'interno di una più ampia trasformazione del panorama culturale di Barcellona. Fa riferimento a un piano urbanistico comunale presentato a maggio, che si concentra sulla ristrutturazione o sulla costruzione di grandi strutture musicali per un pubblico da 4.000 a 20.000 persone, progettato per attrarre grandi tour internazionali. La dichiarazione di Meteoro lamenta che tali strategie non rispondano alle esigenze dei piccoli collettivi locali o degli artisti indipendenti.
La giornalista e responsabile culturale Aïda Camprubí, co-direttrice del festival Barcelona Acció Musical (BAM), ha prestato la sua voce alla campagna. In un testo di accompagnamento, descrive Meteoro come uno degli spazi di piccole dimensioni che "plasmano l'identità e preservano l'essenza" di una città sempre più dominata da grandi strutture orientate al turismo.
Fa notare che Meteoro è già sopravvissuto a una pandemia, a multe e a ripetute ispezioni, e sostiene che la sua sopravvivenza dipende dal coinvolgimento quotidiano di chi lo frequenta: lavorare, programmare, bere al bar piuttosto che per strada, suonare, fare il DJ e rispettare il riposo dei vicini.
Camprubí inquadra la difficoltà del locale come una risposta a quella che definisce l'"espatrio" di Barcellona, in cui i piccoli circuiti locali sono schiacciati dall'aumento dei costi e dalla mancanza di riconoscimento istituzionale. "Abbiamo visto troppi spazi chiudere negli ultimi mesi perché non riescono a far fronte alle esigenze economiche e all'invisibilità dei loro bisogni", scrive, chiedendo attenzione e azione a livello locale.
A fine novembre, la campagna GoFundMe aveva superato gli 8.500 euro, circa il 43% del suo obiettivo, sostenuta da centinaia di donazioni individuali. Non è ancora chiaro se questo sostegno sarà sufficiente a garantire il futuro di Meteoro, ma l'associazione insiste sul fatto che mantenere vivi tali spazi è essenziale se si vuole che la vita culturale quotidiana di Barcellona continui oltre il suo crescente panorama di grandi luoghi e attrazioni turistiche.
L'associazione culturale Meteoro di Barcellona ha lanciato una campagna di crowdfunding da 20.000 euro in un ultimo disperato tentativo di saldare i debiti, pagare l'affitto ed effettuare riparazioni di base, avvertendo che il locale è "sul punto di chiudere".