Dal 9 al 17 maggio, Tàrrega tornerà a pulsare di vita con la Festa Major de Maig, che trasformerà la città in un fitto intreccio di musica, cultura popolare e rituali condivisi. Radicato in tradizioni secolari come il Processó de les Santes Espines, il festival continua a evolversi pur conservando la sua forte identità locale.
L'edizione di quest'anno si distingue per l'equilibrio tra tradizione e sperimentazione: dai castellers e sardanes ai concerti urbani, dalle serate con DJ ai format ibridi che ridefiniscono il concetto stesso di "concerto".
Weekend di apertura: tradizione e musica dal vivo si incontrano
La Festa Major prende il via con uno dei suoi momenti più simbolici: l'apertura ufficiale, scandita dal suono delle campane in tutta la città e dall'energia esplosiva dei Diables de BAT.
La musica prende subito il sopravvento con i concerti dal vivo in Plaça de les Nacions:
Lurretik, che fonde le tradizioni pirenaiche con sonorità contemporanee
Band The Cool, con un repertorio energico di successi
DJ Sega, che mixa reggaeton, pop-rock ed electrolatino in un set ballabile
Nel frattempo, il cuore culturale del festival si dispiega attraverso:
Un grande raduno di casteller
L'Aplec de la Sardana, che celebra le tradizioni di danza e musica catalane
Teatro e mostre che collegano passato e presente
Midweek – identità, rituali e suoni locali
Con il progredire del festival, Tàrrega si immerge nelle sue radici culturali più profonde.
Il Processó de les Santes Espines, che risale al 1551, rimane uno dei momenti più intensi: un rituale che fonde spiritualità, storia e memoria collettiva.
Questo introduce L'Eixida, la danza emblematica della città, dove cittadini e autorità condividono lo stesso spazio in un atto simbolico di unità.
Di notte, la musica ritorna con un forte sapore locale:
I preferiti Tendres, con la loro energia live fresca e dinamica
I Targarians, con il loro ska-rock dalle influenze giamaicane e un messaggio positivo
Targa Bongo – che infrange le regole della musica dal vivo
Uno dei momenti salienti più originali del 2026 è Targa Bongo, un format ibrido che trasforma la piazza principale in un'esperienza interattiva.
Non è né un concerto né una tombola, ma fonde musica, umorismo e partecipazione in un gioco collettivo in cui il pubblico diventa parte dello spettacolo.
È un esempio perfetto di come Tàrrega spinga i confini della programmazione tradizionale della Festa Major, creando nuovi modi di vivere la musica al di là del palco.
Ultimo weekend – fuoco, suoni urbani e grandi notti
La fase conclusiva del festival offre il programma più intenso e variegato.
Venerdì sera, energia urbana ed elettronica si fondono:
Ouineta, che esplora l'identità attraverso reggaeton, dembow e pop contemporaneo
DJ set e il party di Flaix FM, che garantiscono un'atmosfera da pista da ballo scatenata
Sabato offre una delle esperienze più iconiche:
La Nit del Tararot, un grande spettacolo di strada radicato nella storia medievale
Un imponente correfoc, che riempie il centro storico di fuoco, ritmo e adrenalina
Musicalmente, la notte continua con:
Fades, che fonde pop, house e sonorità urban con una prospettiva LGBTIQ+
Sexenni, uno dei gruppi più interessanti del pop catalano di oggi
PD Xena, che chiude con un DJ set eclettico e giocoso
Chiusura: festa, comunità e spettacolo
Domenica porta un'atmosfera più festosa e conviviale:
La Trobada gegantera, un grande raduno di figure giganti
Il Firacoc, che celebra la gastronomia locale
Un ultimo ballo con l'Orquestra Maravella, uno dei nomi più iconici della musica festiva catalana
Il festival si conclude con uno spettacolo pirotecnico, Concludere nove giorni di festeggiamenti con un culmine visivo ed emotivo condiviso.
Nove giorni in cui cultura, musica e identità collettiva trasformano le strade in un palcoscenico vivente